Incontro di studio: ICT, DISABILITA’ E DIRITTO

Incontro di studio: ICT, DISABILITA’ E DIRITTO

La prima giornata del convegno ha fatto il punto sulla evoluzione della definizione di disabilità, sul quadro normativo non unitario a difesa delle persone con disabilità, e sulle attuali problematiche.
In particolare per quanto riguarda l’accessibilità si è evidenziato che la normativa, oltre ai problemi veri e proprio del testo di legge, potrebbe soffrire delle stesse problematiche che interessano le altre normative, spesso inapplicate o applicate in modo parziale.
E’ stato evidenziato come l’ICT sia il vero mezzo per permettere sia un inserimento lavorativo mirato ed efficace, sia possa essere configurato come l’oggetto che permetta la garanzia dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione quali la partecipazione, il lavoro, il pieno sviluppo della persona.
Interessanti gli spunti sulle norme in ambito internazionale, in Germania ad esempio, per favorire la diffusione dell’accessibilità, è stata costituita una task-force di supporto alle amministrazioni per assisterle nello sviluppare siti ed applicazioni accessibili.

La seconda parte del convegno ha visto interventi volti a segnalare nuove idee per risolvere i problemi legati alla normativa. Queste proposte sebbene possano essere applicate alla disabilità in generale, potrebbero adattarsi perfettamente all’accessibilità.
Due le proposte più interessanti: bilancio sociale, ed autorità garante dei diritti dei disabili.

“Stakeholder diversamente abili possono essere (singoli o associati) proprietari (soci) di un’azienda; finanziatori,finanziati o procacciatori di finanziamenti; clienti o utenti; fornitori; dipendenti o soci d’opera; consulenti; concorrenti; o, infine, semplici cittadini opinion maker/elettori.
Con le logiche del diversity management la “diversa abilità” è utile: si apprezzano i benefici che si ottengono alla redditività aziendale spesso, molto spesso, superiori ai costi per l’abbattimento delle barriere fisiche e culturali
e per rispondere alle sue particolari esigenze. Si recuperano, così, risorse lavorative altrimenti inutilizzate a carico della collettività, arricchendo l’ambiente di lavoro che diventa più tollerante e rispettoso, più incline a investire in nuove tecnologie e all’ascolto dei bisogni.”
Questo è un estratto dall’abstract della relazione “BILANCIO SOCIALE E DISABILITÀ“, che come afferma il suo auitore, l’economista G.Migliaccio, sta diventando uno dei metodi più efficaci di comunicare quanto una Pubblica Amministrazione stia facendo per i propri cittadini.

Segnaliamo anche una proposta di disegno di legge per l’istituzione di un’autorità garante dei diritti delle persone con disabilità, che potrebbe essere anche la strada per garantire la difesa dei diritti sanciti dalla legge 4/2004 e del Codice della PA digitale nei confronti dei disabili.

Molto efficace la conclusione dell’organizzatore del convegno, l’avv. A.Attanasio, che invita tutti a non nascondersi dietro alle norme ed al codice, ma di guardare al senso delle leggi, ed alle intenzioni del legislatore di dare a tutti stessi diritti ed opportunità, come già scritto nei primi articoli della Costituzione.

Next Post Previous Post

Comments are closed.