“IN VIAGGIO” CON L’ACCESSIBILITA’

“IN VIAGGIO” CON L’ACCESSIBILITA’

Quando si parla di accessibilità non possiamo non fare una premessa citando la legge pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 17 gennaio dell’anno scorso (legge 4/2004) emanata per favorire l’accesso delle persone disabili agli strumenti informatici.

La legge ha seguito il proprio iter e l’8 luglio 2005 sono stati pubblicati i requisiti di accessibilità per tutto ciò che viene veicolato tramite tecnologie Internet, ad esempio i siti Web o i CD-Rom multimediali. La legge 4/2004 e più oltre il Codice della PA digitale indicano la via che le PA devono seguire per comunicare in modo efficace o offrire servizi migliori: i primi doveri della pubblica amministrazione sono di realizzare contenuti e servizi per tutti i cittadini senza esclusione e dar loro ascolto per offrire ciò di cui realmente necessitano. Tutte queste norme pongono l’Italia all’avanguardia in Europa per quanto riguarda l’accessibilità. Siamo i primi ad avere una legislazione così specifica. In questo ambito, bisogna sottolineare come la Regione Emilia-Romagna sia tra le migliori realtà, e sono molti i centri di eccellenza o le esperienze positive (cfr. Premio PA Aperta del ForumPA).

A rafforzare l’impegno sull’accessibilità della Regione Emilia-Romagna, per la quinta edizione del premio “In Viaggio” è stato istituito un premio speciale in linea con la recente normativa e con le iniziative come il Premio PA Aperta, con lo scopo di aumentare consapevolezza, efficacia e essere da apripista per le altre amministrazioni.

E’ bene specificare che ad oggi la legge 4/2004 non ha ancora terminato il proprio iter, e non è ancora completamente chiaro come affrontare l’accessibilità. Sono però evidenti le intenzioni del legislatore; per questi motivi si è scelto di premiare chi già ha iniziato a mettere a norma i propri siti Web e la propria comunicazione al pari di chi ha comunque dato ascolto proprio alle persone per le quali la legge sull’accessibilità è stata pensata.

Spesso l’accessibilità viene considerata una questione puramente tecnica, per gli addetti ai lavori. In realtà l’accessibilità è strettamente collegata alla comunicazione e deve essere sempre considerata quando si trasmette un messaggio tramite i nuovi media. Tutto ciò che viene veicolato per mezzo di una comunicazione multicanale e digitale deve ancora codificare le proprie regole, che invece per altri mezzi sono ormai chiare da tempo.

Essere accessibili non significa solo comunicare con le persone disabili, significa invece fornire informazioni di qualità migliore, essere all’avanguardia e sfruttare in modo corretto le tecnologie a disposizione: servono esempi e buone pratiche da offrire a realtà simili, proprio come indica lo stesso Codice della PA digitale, tramite condivisione e riuso.

(pubblicato su Speciale IN VIAGGIO)

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