MIT accessibile “con classe”

MIT accessibile “con classe”

I primi di gennaio, il sito del Ministro dell’Innovazione e le Tecnologie è stato reso quasi completamente a norma 4/2004. Un ottimo risultato, messo on-line senza clamore e senza grandi annunci. Un buon esempio di stile.

Il primo di gennaio è entrato in vigore il Codice dell’Amministrazione Digitale che insieme alla legge 4/2004, indicano come debbano essere realizzati i siti Web. I primi di gennaio il Ministro, ha dato un primo ottimo esempio: il suo sito Web si è rinnovato sia nell’organizzazione dei contenuti, che nell’aspetto ed ora è finalmente molto accessibile.

Questa operazione non è strettamente legata alla legge 4/2004 e all’accessibilità dei siti Web, ma è dovuta al Codice della PA digitale che tra i suoi articoli infatti dichiara: “Le pubbliche amministrazioni centrali realizzano siti istituzionali su reti telematiche che rispettano i principi di accessibilità, nonché di elevata usabilità e reperibilità, anche da parte delle persone disabili, completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilità, semplicità di consultazione, qualità, omogeneità ed interoperabilità.” (Art. 53).

Il sito ora è più semplice da utilizzare, più leggibile, meglio organizzato rispetto al 2005. Molto apprezzabile è stata la scelta di ridurre i contenuti in home page, che finalmente non è più recepita come un impoverimento dell’immagine, ma come il giusto miglioramento della navigazione e dell’esperienza dell’utente.
Il sito non è ancora completamente conforme rispetto alla legge 4/2004, e non è presente nessuna dichiarazione di “accessibilità”. Nella guida al sito si trovano indicazioni utili alla consultazione ed alla realizzazione del sito, compresa la segnalazione dei pochi contenuti ancora “inaccessibili”.

Poiché sempre nel codice della PA digitale anche i siti delle amministrazioni locali debbano cercare di raggiungere il livello qualitativo di quelli delle PA centrali, ecco un nuovo esempio da seguire, anche per lo “stile” con cui è stato messo a norma: essere a norma è un dovere, non un pregio.

Adesso il portale dell’Arma è praticamente “a norma”. A dimostrazione dello sforzo, è stata pubblicata nella pagina di accessibilità del sito la tabella riassuntiva sulla verifica dei requisiti ed una lunga serie degli accorgimenti tecnici usati. L’impegno è stato notevole, a cominciare dal mettere a norma il codice nel rispetto del primo dei 22 requisiti. Il valore dell’intervento – che può essere ulteriormente migliorato – è quello fare da apripista tra i portali istituzionali e di certo questa esperienza sarà utile a tutti coloro che devono o vogliono rendersi accessibili. Data la grande quantità di contenuti è evidente che qualche lacuna ancora ci sia, come del resto è dichiarato nella stessa pagine dell’accessibilità del sito.

Molte sono le soluzioni adottate per andare incontro alle persona con disabilità che navigano il sito. Visto che ancora esistono sezioni da rendere conformi potrebbe essere utile dare ascolto ai propri utenti per scoprire quali siano le loro priorità, quali i servizi più richiesti, quali le funzioni realmente utili, quali ancora i difetti di usabilità.

Quello che abbiamo analizzato è uno dei primi interventi strutturali in direzione dell’accessibilità, e già questo merita apprezzamento. Non a caso molti dei forum on line dedicati al tema dell’accessibilità, hanno rilevato alcuni possibili, ulteriori miglioramenti: dalla riduzione del numero di collegamenti sulla home page a una maggiore evidenza dei link, da una maggiore dimensione dei font alla possibilità di navigare efficacemente il sito anche con browser diversi da Internet Explorer.

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