L’Italia definirà un nuovo standard di qualità per il Wireless basato sull’accessibilità?

L’Italia definirà un nuovo standard di qualità per il Wireless basato sull’accessibilità?

Il 16 maggio 2006, presso il Politecnico di Milano, si è svolto un convegno per fare il punto sulle nuove esigenze delle persone disabili in merito alle tecnlogie wireless, con l’intento di trovare un percorso comune tra i maggiori esponenti del settore, per evitare che le nuove opportunità offerte dalle tecnologie “senza fili” possano creare nuove esclusioni.

Il convegno si è svolto in 3 momenti distinti:

Il punto sulla situazione: progetti avviati e realtà in gioco

La prima fase del convegno ha visto i rappresentanti della fondazione del Politecnico, del Dipartimento di Elettronica ed Informatica sempre del Politecnico e della Fondazione ASPHI. E’ stata fatta una panoramica sui progetti avviati e su quelli futuri, tecnologie per integrare ed abilitare le persone svantaggiate: dalle interfacce vocali, ad un sistema di gestione dei contenuti a norma di legge.

Wireless non più un futuro prossimo ma un concreto presente

Nella seconda fase, il Chairman, Prof. Maurizio Décina, ha introdotto i temi caldi che si sono discussi anche nell’ultima parte della mattinata: un numero sempre crescente di utenti collegati via Wireless, applicazioni per aumentare e migliorare la comunicazione ed interazione tra persone e persone, persone e macchine, ma anche macchine e macchine. La conferma del nuovo scenario italiano già fortemente “wireless” è stata data dagli Osservatori del Politecnico. L’ing. Maurizio Rangone ha evidenziato come le applicazioni senza fili non siano un futuro prossimo, ma un reale presente, e siano estremamente pervasive di ogni aspetto legato alla produzione e distribuzione di prodotti e servizi. Non una singola attività pare esclusa dalle possibilità dell’uso di una tra le tante tecnologie senza fili. 350 aziende studiate, 490 applicazioni e progetti già realizzati per forza vendita, forza lavoro sul campo, gestione merce, supporto alle attività operative, fino ad arrivare al mobile office.
Per quanto riguarda i servizi alle persone i numeri sono ancor più impressionanti: oltre 350 fornitori di servizi ed applicazioni per circa 14.000 servizi, e la tendenza è in fortissima crescita.

Una proposta concreta: progetti reali per uno sviluppo comune “accessibilie”

La terza fase della giornata ha visto personalità di rilievo di Vodafone, Wind, Telecom e 3 confrontarsi per individuare il percorso comune, oggetto del convegno. La provocazione è arrivata al termine delle presentazioni dei progetti avviati da Vodafon ed illustrati dall’A.D. Paolo dal Pino, dei propositi di maggiori iniziative Telecom auspicati dal CTO Pilieri, e da una panoramica del Responsabile Bisiness Development ORASCOM, Francesco Di Leo, dei potenziali mercati interessati dall’accessibilità, per il vero miglioramento della qualità della vita.

L’amministratore delegato di 3 ha lanciato sul tavolo 2 iniziative concrete, raccolte immediatamente da Décina:
»    costruire un tavolo ristretto in cui 3, WIND, VODAVONE,TELECOM offrono le proprie tecnologie per i progetti, che realtà come ASPHI potrebbero individuare come i più efficaci ed utili, da realizzare da parte del Politecnico grazie alle proprie competenze.
»    Poichè l’Italia è uno dei mercati di riferimento per lo sviluppo di tecnologie wirelessse mobile, grazie alla forte diffusione delle tecnologie, un concreto obbiettivo potrebbe essere una sorta di “certificazione ISO9003” per inquadrare la qualità dei prodotti anche  in base alle abilità necessarie per utilizzarli, od alle qualità abilitanti degli oggetti certificati.

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