Violata la legge: piuttosto che punire chi ha sbagliato qualche consiglio su come evitare un errore.

Violata la legge: piuttosto che punire chi ha sbagliato qualche consiglio su come evitare un errore.

Il 15 maggio è apparso un articolo dell’Avvocato Lorenzo Spallino su Punto informatico a proposito della messa online del sito sulla Mostra di Magritte a Como. L’articolo e l’approfondimento sul sito Webimpossibile, mettono in luce la palese violazione della Legge 4/2004 e le possibili implicazioni.
Gli scenari disegnati sono molteplici, in ogni caso è evidente, data la durata limitata dell’evento, che il sito nonostante violi la legge, rimarrà online fino alla fine della mostra.
Al di là delle polemiche e delle implicazioni, la mancanza è doppiamente grave: è stata violata una legge, ma soprattutto sono state ignorate le indicazioni del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Dal 2001 esiste un progetto Europeo chiamato Minerva, a cui il Ministero partecipa. Il progetto ha l’obbiettivo di armonizzare e coordinare le attività tra gli stati partecipanti in materia di “cultura”.
Tra le attività a cui viene data eco da alcuni anni da parte del progetto, sono proprio i risultati del gruppo italiano.
Nel febbraio 2004 appena la legge sull’accessibilità era stata approvata, il Ministero ha pubblicato un’ottimo volume: “Manuale per la qualità dei siti Web pubblici culturali”. Il manuale fornisce chiare indicazioni sugli obbiettivi che deve avere un sito culturale, sui contenuti minimi necessari, e una lunga serie di indicazioni pratiche su come realizzare ogni elemento del sito.
Il manuale è stato diffuso e pubblicizzato, sono stati organizzati diversi eventi con questo scopo.
L’ultimo progetto del gruppo Minerva ha visto la realizzazione addirittura di un prototipo ed un sistema di gestione dei contentui per musei medio piccoli.
Gli strumenti, l’informazione e la volontà del Ministero nell’offrire siti web di qualità ci sono tutti, ma nonostante questo l’errore è stato commesso.
In futuro speriamo che chi “fa”, prima di inventare una soluzione da zero, si informi e riusi quanto c’è già, sia per risparmiare, sia per mettere a frutto quanto altri hanno realizzato e nel caso collabori a migliorarlo.

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