Notizie dal fronte accessibile

articolo semiserio pubblicato su E-Gov dicembre 2009

Dalla trincea una strategia per affrontare
l’accessibilità di Plone e dell’opensource:
il nuovissimo progetto Racer darà l’impulso necessario
alla nuova “offensiva” della Regione Emilia Romagna

Naplone Bonasource

Naplone Bonasource

Fratello mio, una buona notizia finalmente!
Quando la guerra per l’accessibilità sembrava ormai persa, un evento insperato: il nostro alleato, la Regione Emilia-Romagna ha deciso di fare la difficile scelta di cambiare CMS e ha scelto Plone. Anni di logorante difesa del fronte, vedono finalmente i tempi maturati per una nuova offensiva su tutto il territorio. Adotteremo questa nuova arma in un attacco a tenaglia, sfruttando un’idea nata già all’inizio del conflitto.

L’idea se ricordi era semplice: l’accessibilità nel 2004 dava l’opportunità di far crescere professionalmente le nostre aziende. Se la crescita fosse stata fatta su prodotti open avremmo potuto competere a livello internazionale. Se in più si fosse riuscito a trasformare la caratteristica di avere un tessuto fatto di centinaia di piccolissime aziende, da difetto a vantaggio, coordinando i micro sviluppi di ciascuna di esse, il salto sarebbe stato perfetto.

Una strategia innovativa: il progetto Racer

Come sai, l’accessibilità da sola non ha sfondato, le coscienze non sono state scosse dagli obblighi morali e l’impeto è ormai esaurito. Serve una nuova strategia, perchè l’attacco frontale si è rivelato inefficace. Ci siamo contati, e reclutato nuove forze per accerchiare il nemico. E’ nato il progetto Rete per l’accessibilità della Regione Emilia-Romagna (RACER) che darà l’impulso di una nuova offensiva.

RACER, dopo un anno di lavoro nelle retrovie, ci ha dato un nuovo esercito, fatto di:

  • artiglieria: un sistema di validazione automatica dell’accessibilità (e qualità) aggiornabile, open, collegato ad un progetto internazionale (AChecker) e realizzato da chi la materia la conosce perchè la studia (Università di Bologna)
  • intelligence: un sistema di monitoraggio costante, basato sul validatore, per mappare lo stato dell’accessibilità di tutti i siti presenti nel suo database
  • cavalleria: un kit fatto di soluzioni pronte, fatto di prodotti open, di formazione (anche in e-learning e riusabile);
  • fanteria: la rete, fatta di aziende e amministrazioni che usano le soluzioni del kit o lavorano sull’accessibilità

Le truppe sono ormai schierate: il Laboratorio di Usabilità e accessibilità del CSI sta rifinendo l’interfaccia del validatore, prima che lo puntiamo sul nemico. Il sistema di monitoraggio è pronto al 70%, ma ha già raccolto i dati che ci servono: ora sappiamo dove si nascondono i nostri avversari! Il kit è già on-line, aspetta solo il segnale della carica:

  • in prima file c’è una selezione di 6 CMS sui quali abbiamo pubblicato tutto lo studio sui requisiti e caratteristiche che hanno, frutto del lavoro fatto per scegliere il  CMS della Regione;
  • nelle retrovie abbiamo sufficiente materiale formativo, libri e learning object caricati su SELF (il sistema di e-learning federato della regione) per supportare l’attacco.

Il pezzo mancante

Che cosa manca all’offensiva? Ci serve ancora un po’ di tempo: validatore e monitor, saranno terminati entro fine anno, ma il kit dovrebbe ancora arricchirsi di 3 elementi, che stiamo per realizzare:

  1. Almeno un corso in e-learning su Plone di livello base, per i redattori
  2. Le modifiche al backoffice di Plone per renderlo conforme alla 4/2004
  3. Un set di prodotti a norma, che trasformino Plone nel groupware che ci manca.

Potremmo già attaccare, perchè Plone, preso, così com’è, di fatto è accessibile, non è 100% a norma, ma è accessibile. I 2 test fatti con utenti disabili di ASPHI sul frontend, sono positivi anche se segnalano difetti minimi. L’analisi che ho fatto sul backoffice evidenzia che sia quasi tutto accessibile. Serve poco, ma non possiamo permetterci errori, non avremo la forza per un secondo attacco.

Aspetteremo prima di avanzare, prima sistemeremo il CMS e i vari prodotti per il groupware. Ma non lo faremo da soli, ci aiuterà l’elite della nostra fanteria, la community network sull’e-inclusion, la rete di PA del Progetto telematico della Regione Emilia-Romagna.

Ciò che ci da ancora coraggio è che non lo faremo solo per noi stessi, ma per tutti quelli per cui combattiamo da anni per l’accessibilità.

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