cercocasa.bo.it – cerco casa a Bologna – non accessibile 2

cercocasa.bo.it – cerco casa a Bologna – non accessibile 2

La storia del precedente articolo continua, e diventa interessante.

Innanzittutto brava @Twiperbole

Sono molto felice che sia giunta una risposta pubblica, su Twitter. Mi ero esposto in prima persona pubblicamente su twitter, e ho chiesto lo stesso ad Twiperbole quando mi ha comunicato l’indirizzo email della responsabile del progetto a cui scrivere.

Comunque complimenti al Comunde di Bologna. Risposta davvero apprezzabile. Dire chi è il responsabile di un sito e rispondere su Twitter.  I miei complimenti all’URP del Comune o chi per loro che gestiscono nel modo più corretto il canale.

La situazione però non migliora

Peccato però che la responsabile doriana.bortolini@comune.bologna.it  o chi per lei, per mezzo dell’account Twitter del progetto abbia risposto così:

@jdeyla @dsign_agency CercoCasaBo è un progetto pilota a target specifico e non un sito istituzionaleE’ stato il primo timido cinguettio di quell’account, e potrebbe essere l’ultimo.

Bisogna conoscere le cose per parlare

E’ evidente che se il sito non è stato fatto accessibile, è per via di una carenza nell’amministrazione: non c’è controllo centralizzato dei progetti web, non c’è una cultura dell’accessibilità diffusa.

L’obbligo della conoscenza dei temi dell’accessibilità è di legge dal 2004, quindi l’ignoranza, che non è mai ammessa per un cittadino, ancora meno lo è per i rappresentanti di una pubblica amministrazione.

Questo denota un’altra carenza, formativa in questo caso, del comune. Perchè la legge dice che  l’amministrazione deve formare il proprio personale sui temi dell’accessibilità.

Tutto questo pippone per dire cosa:

Che non puoi rispondermi che “è un sito destinato ad un targhet (alla @umarells) specifico”, perchè i destinatari sono tutti i potenziali giovani interessati a cercare casa a Bologna, e spesso per motivi di studio.

@CercoCasaBo significa quindi che non è accessibile perchè è rivolto a giovani carini e disoccupati? sicuri di quel che dite? @dsign_agency

Peggio non poteva rispondere, per chi conosce il tema accessibilità web è noto. Forse solo un’applicazione web di una PA destinata ai vigili del fuoco potrebbe non essere accessibile. Perchè solo i pompieri e pochi altri per legge, non possono avere disabilità e quindi solo in casi così eccezionali si può derogare.

crediti-e-partner-cercocasaboitE’ o non è un sito pubblico, pagato con soldi pubblici?

Dai crediti sul sito gli sponsor sembrano tutti pubblici: governo, comune, università. Il mandante di questo sito è un ufficio del comune, l’ufficio giovani. Viene promosso dai canali pubblici del Comune. E’ pubblico, mi dispiace, risposta sbagliata.

Peggio non potevano rispondere

Perchè mi sorge spontanea questa considerazione: ma se siete una PA, visto che il vostro obbligo è, come dice l’articolo 3 della Costituzione, rimuovere le barriere e permettere a tutti di partecipare alla cosa pubblica, perchè non avete fatto un sito rivolto si ai giovani, ma che li mettesse tutti sullo stesso piano?

Qualcosa tipo mostrare  accanto alle stanze e case in affitto,  anche indicazioni sull’accessibilità delle stesse? Bastava poco, davvero poco per fare una cosa utile, elevata, nuova, etica.

Così non va ancora, potete fare di meglio, cerchiamo una soluzione insieme?

Perchè l’idea di abbattere gli affitti in nero e migliorare le condizioni delle case è ottima, non buttiamo via l’acqua col bambino…

Next Post Previous Post

Comments are closed.