Analisi usabilità  e UX

Analisi usabilità  e UX

aprile 3, 2013 - 11:21 am
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Dal 2013 la Regione Emilia-Romagna, ha deciso di verificare anche l’usabilità dei propri siti e portali.

La Regione partecipa ad un Gruppo di Lavoro sull’usabilità che ha lo scopo di trovare una metodologia facile per verificare la qualità di siti e servizi. Il mio ruolo per la Regione è quello di verificare ed applicare la metodologia per portare il nostro contributo al gruppo di lavoro.

In seconda battuta, la verifica del metodo, ci ha portato a pianificare delle verifiche su tutti i siti e portali.

Usabilità dei siti

Il problema di cui siamo tutti consapevoli è che le verifiche costano tempo e se portano dei risultati, costringono anche a rimettere le mani sui prodotti realizzati. Questo non piace a nessuno, ma è fondamentale.

Per un’azienda, avete un sito o un servizio usabile,  significa vincere rispetto alla concorrenza.

Per una pubblica amministrazione è invece un obbligo morale, perchè visto che chi paga è il cittadino,  è suo dovere spendere bene quel denaro e dare al cittadino informazioni e servizi di qualità.

10 Consigli di usabilità

Dalle verifiche fatte sui siti regionali, sono emersi alcuni errori che ho sintetizzato in 10 pillole.

Usabilità a basso prezzo

Il lavoro di analisi “economica” di usabilità consiste, nell’incontrare un ciente e ritornare alle basi della progettazione, ovvero individuare l’obiettivo principale che ha il sito e il tipo di persone a cui si rivolge (target).

Segue poi un’analisi dei punti di forza, debolezza, dai contenuti più importanti e i servizi a maggior valore.

Individuati questi argomenti, si costruiscono i compiti e si reclutano le persone adatte, quindi le si mette alla prova.

Il documento di analisi di usabilità sul sito Formazione e Lavoro della Regione Emilia-Romagna, e la presentazione (da cui ho tratto le precedenti 10 pillole)