to be continued!

aggiornamento del costrutivo confronto con automap (vedi puntate precedenti)

Dopo la velata minaccia, l’attacco in piena regola:

“Con la presente la informo che sono state inoltrate alle autorità competenti le varie segnalazioni / denunce
circa l’uso del nostro sito nelle sue pagine attraverso in frameset - iframe senza autorizzazione alcuna da parte nostra.

Se pensa di togliere il sito www.automap.it dal suo sito a breve ci faccia sapere che
ritireremo le varie segnalazioni / denunce

Saluti
…”

Che fare?

Sarebbe molto semplice togliere dall’archivio quel sito, ma è quesitone di libertà. Se io non ledo la tua: devi lasciarmi vivere.
E quindi anche se alzi la voce e fai il duro, non posso cedere alla richiesta!

E mi  devo sacrificare per la povera Apple, produttrice di iphone, perchè anche lei potrebbe venire diffidata per lo stesso motivo per cui Deyla.com viene attaccato, ovvero, che al proprietario del sito non piace, che il sito non venga visto nella sua interezza!

E lo devo fare anche per quei poveri lavoratori di Mountain View, perche anche sui cellulari con Android temo che ci sia lo stesso problema. E che dire di Dell, Asus, ecc. anche sui loro EEPC, tablet ecc, ci sarà lo stesso grave problema lamentato da automap.
Penso che anche Amazon potrebbe subire conseguenze, no sono certo che il Kindle sia auotomap compliant….

Ragazzi, terrò duro solo per voi, per quei milioni di posti di lavoro messi a rischio da questo pericoloso precedente.


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Deyla.com, solo lamentele

Ancora una volta qualcuno che cerca di avere giustizia, perchè il mio motorino di ricerca, gli da fastidio. Questa volta è solo colore, ma proprio perchè divertente (anche se disarmante), vale la pena di pubblicarlo.

La richiesta - 29 giugno 2011

Con la presente vi invito a RIMUOVERE immediatamente la vs pagina
http://www.deyla.com/index.php?azione=2&vai=www.automap.it

contenente il mio sito in un vostro Iframe.

In assenza di un vostro immediato riscontro, provvederò a segnalare
tale abuso alle autorità competenti (polizia postale, ecc.ecc.)
e a segnalare il caso ai motori di ricerca (google ecc.ecc.)

Saluti

La risposta

Compresa la legittimità di una richiesta, anche se un po’ intimidatoria, chiedo maggiori lumi.. devo comunque rispettare tutte le parti…

Buongiorno,
la pagina che indica non contiene iframe ma solo frame. (n.d.a. si qui sono stato puntiglioso, ma gli iframe sono un po’ diversi)
Il suo sito compare all’interno del motore Deyla.com solo perchè un utente ha deciso di salvarlo e condividerlo tra i propri collegamenti, esattamente quello che succede su altri siti più noti come Delicious, o su Google stesso.
E come per Google, essendo Deyla.com, un motore di ricerca, non fa che mostrare i  risultati di una ricerca, e collezionare siti nella rete.
A differenza di Google, li mostra all’interno di un frame, anzichè costringere l’utente ad andare avanti ed indietro nelle pagine che ha visitato.

Non viene violato in alcun modo il suo marchio o l’uso dei suoi contenuti, proprio per il fatto che il suo sito viene mostrato in un frame, senza alterarlo.
Non viene utilizzato in modi truffaldini, il suo marchio e quello di Deyla.com sono sempre evidenti e distinti.
Non viene neppure utilizzato per lucrare alle sue spalle, perchè su Deyla.com non è presente alcuna pubblcità.
Non viene neppure diffamato, perchè l’unico commento presente è positivo e dice “interessante”.

Visto che ci chiede di compiere un abuso, ovvero di rimuovere un contenuto inserito da un nostro utente, se è lecito, le possiamo chiedere per quale motivo vuole che venga rimosso il suo sito da Deyla.com?

cordialmente
——————
Deyla.com
motore per siti accessibili

Le forti motivazioni

A questo punto la risposta ufficale

Iframe o frame non fa molta differenza,
non ci piace che il nostro sito non sia visibile nella sua interezza e pertanto le rinnoviamo l’invito a rimuoverlo dai vostri archivi.

Grazie

La mia posizione

Ci dispiace,
ma il contratto tra noi ed i nostri utenti è che Deyla.com
conservi i loro link ed i loro commenti.
Possiamo intervenire solo in caso di abusi, diffamazione e questioni legalmente rilevanti.

Consideri il fatto che un utente che ha salvato il suo sito su Deyla,
lo fa anche per condividerlo con gli altri.
In sostanza le sta facendo pubblicità, e visti i commenti, anche positiva.

cordiali saluti

L’ultimo atto (fino ad ora)

Ci rifletta meglio e nel caso provvederò di conseguenza…

… velata minaccia…

… to be continued (?)


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Deyla vs Aruba (Unicredit 3)

Riassunto delle puntate precedenti

Aruba mi rinomina una pagina bloccando l’intero sito. Mi accusa di phishing. Dopo numerosi scambi col reparto tecnico che non mi portano a scoprire quale pagina del mio sito facesse phishing, all’improvviso la vicenda si risolve.

La felice e inaspettata conclusione della vicenda…

Dopo questo eterno scambio di email e dopo l’incendio alla server farm di Aruba, ricevo una telefonata da un numero sconosciuto.

E’ l’ufficio legale di Aruba. Temo per il peggio visto la piega che stava prendendo la discussione col reparto tecnico. Invece accade il contrario. Il gentile personaggio dall’altra parte riconosce che ho ragione, completamente ragione. Avevano ricevuto una segnalazione da Unicreditbanca fatta evidentemente in modo superficiale e l’avevano repentinamente elaborata altrettanto superficialmente.

In sostanza avevo ragione al 100% la mia pagina non faceva affatto phishing, erano gli utenti che per sbaglio salvavano i loro preziosissimi dati di accesso sul mio sito. Quindi scuse e offerta di hosting gratuito, che ho ovviamente rifiutato essendo la discussione basata sul principio.

Per la prima volta sono stato sorpreso, e di diritto posso rimettere online la pagina.

E ora tocca ad unicredit

Per ora, visto che sono una persona onesta, elimino i dati di accesso degli utenti, e poi scrivo alla Banca una bella mail dal sito, diffidandoli dal danneggiarmi (ho anche un conto da loro, chissà se diventano sensibili).

Lo scopo di tutta questa rottura?
Garantire il mio diritto a pubblicare quel che voglio a patto che non leda i diritti di nessuno e salvare quei poveri utenti distratti da una home page che si potrebbe progettare meglio…

… adesso scrivo ad Unicredit …

Aggiornamento:

ho appena cencellato i dati dei utenti (erano un bel po’) e scritto alla banca: mai visto un form che viola così la privacy. Per avere un semplice contatto ho dovuto dare non solo tutti i miei dati personali, ma anche ben 2 telefoni…. garanteeee, aiutooooo!!

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